Le idee e le possibilità nascono dalla condivisione

Non c’è niente da fare, chi lavora sempre chiuso nel proprio ufficio (e per chiuso intendo non segregato, ma disconnesso dal resto del mondo e in particolar modo dal suo territorio non ha dove andare) potrà continuare a fare quello che fa solo fino a quando il mercato glielo permetterà.

Oggi è sempre più fondamentale stringere mani e nuove collaborazioni.

Tempo fa sono andata a sostenere un colloquio con un’azienda che ci aveva trovato su internet e che aveva bisogno di un progetto decisamente corposo. Il giorno in cui mi sono seduta con la persona che si occupava dell’intervista mi è subito stata detta una cosa “stiamo valutando altre agenzie e sono quelle di Tizio, Caio e Sempronio”. Naturalmente sapevo benissimo che Karma Communication non poteva essere l’unica agenzia di comunicazione trovata sul web e conoscevo benissimo il modo di lavorare delle agenzie che mi erano state nominate.

Il colloquio si è concluso con un “ci piacerebbe che voi e Tizio collaboraste per mettere a frutto ognuno le proprie competenze”. Ecco, loro stessi avevano visto i punti di forza di Tizio e i punti di forza di Karma, pensando che dall’unione sarebbe potuto uscire un progetto migliore di due progetti singoli.

E’ il modo di lavorare che dobbiamo metterci in testa. Pensare che “agguantato” un cliente bisogna fare di tutto per evitare che qualcun altro lo rubi non è più l’unica strada percorribile, semmai lo è stata. Invece, per potere portare avanti proposte competitive bisogna aprirsi a chi lavora nel nostro stesso campo, ma è specializzato in cose diverse rispetto alle nostre.

E’ chiaro, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma collaborare è possibile.

Mari